Nel primo specchio della parete a sinistra di chi entra:

GESÙ DAVANTI A PILATO (12.)

  

"Gesù fu catturato e consegnato a

Pilato. Pilato disse:

- Che cosa avete contro quest’uomo?

Essi risposero:

- Se non fosse colpevole non te lo avrem-

mo consegnato.

Allora Pilato lo interrogò:

- Sei tu il re dei giudei?

Gesù replicò:

- Il mio regno non è di questo mondo.

Pilato si rivolse di nuovo ai giudei e

disse loro:

- Non trovo nessuna colpa in quest’uo-

mo...

La folla gridava inferocita:

- Sia crocifisso!

Allora Pilato si lavò le mani dinnanzi al popolo dicendo:

- Io sono innocente del sangue di questo giusto, pensateci voi...".

(Matteo 27,11-27)

La scena è molto imponente, il podio del procuratore forma il tronco principale dell’opera. Gesù

è a sinistra, alla base del podio, perché deve essere giudicato, dietro di lui c’è la "turba". A destra,

sul piano di Gesù, siedono due personaggi. Vicino a Pilato ci sono tre persone, una dal volto giovanile,

una virile, la terza senile a rappresentare l’intera umanità.

Pilato si lava le mani come segno di non colpevolezza; infatti non trova Gesù colpevole.

Alla pesantezza dell’ architettura fa contrasto la leggerezza delle figure allungate, impalpabili,

evanescenti.