Musicisti

marchigiani:

ARMANDO ANTONELLI

Tra i musicisti marchigiani  vissuti tra la fine del 1800 e il Novecento  un posto di rilievo occupa il Maestro Armando Antonelli, nome  a cui si è intitolata la Corale Polifonica di Matelica (MC).

Egli è nato  il 4 settembre 1886  in questa graziosa cittadina dell’entroterra maceratese,che ha dato i natali al grande pittore ritrattista  Raffaele Fidanza,amico di Francesco Podesti,al pittore xilografo Diego Pettinelli,allievo del De Carolis,allo scrittore Libero Bigiaretti .

Conseguì il diploma di Magistero in Composizione  nel 1915 al Pontificio Istituto Superiore  di Musica Sacra in Roma. Partecipò alla Grnde Guerra.Nel 1920 conseguì  il secondo premio  nel concorso nazionale per una Messa  al Pantheon;primo organista  della Basilica di Santa Maria Maggiore nl 1924,e della cappella Giulia di San Pietro in Vaticano,diretta dal  Maestro Boezi.

Nominato nel frattempo Maestrodi Cappella  nella Chiesa del Gesù e nella Basilica di Santa Maria degli Angeli,diresse importanti esecuzioni orchestrali e corali .

Diresse  inoltre i Madrigalisti  della Accademia  Filarmonica Romana .

Dal 1929 ebbe l’incarico  delle esercitazioni corali degli alunni del Conservatorio di Santa Cecilia  e del corso di canto corale per  gli insegnanti delle scuole del governatorato di Roma.

Ebbe la stima di Lorenzo Perosi.

Ha avuto il grande merito di garantire alla musica polifonica,tra le due guerre , la collocazione di prestigio che le è propria.

Conoscitore profondo della tecnica vocale,trattava il coro con  rara perizia,ottenendo effetti di indubbia efficacia. Compose cinque messe tra cui  quella detta di San Carlo ,numerosissime laudi,mottetti,canti.

Le sue attente tracsrizioni sui codici  polifonici del XV e XVI secolo  hanno permesso di riaprire un discorso sulla polifonia che nel tempo  era stata ridotta a ruolo minore  per l’avvento del melodramma.

Nel 1958,a due anni dalla scomparsa avvenuta a Roma il 28 gennaio.,fu chiamato dal maestro  e musicologo  Cesare Valabrega a dirigere   la Cappella Giulia  in occasione della incisione dei  40 dischi  a cura della Discoteca di Stato,con il sostegno dell’Unesco(l’Ente che rappresenta l’aspetto culturale dell’ONU e tutela i patrimoni d’arte di tutto il mondo) e  del Consiglio Internazionale della Musica .

In tale occasione il Maestro  eseguì quattro brani della Scuola Polifonica Romana del XVI secolo,l’ultimo dei quali trascritto dallo stesso Maestro :”Passio  Domini Nostri Jesu Cristi secundum Joannem.”.

Naturalmente la Corale matelicese,intitolata al   Maestro Armando Antonelli,esegue molti brani dello stesso autore,valorizzando il patriminio musicale di questo illustre musicista marchigiano  e portandone le composizioni in Italia ed in Europa durante le sue esibizioni in Italia ed all’estero .

Tra essi la Messa detta di San   Carlo e tante altre composizioni di carattere sacro e profano  

 

Fiorella Conti